giovedì 19 novembre 2009
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venerdì 13 novembre 2009
giovedì 12 novembre 2009
Basta per ora non scrivero' piu niente..tutto è statico ora per me e non ho nessuno stimolo per scrivere qualcosa di diverso!!
Basta ne ho abbastanza di tutto,dei fuochi di paglia..delle parole dette,ridette,ripensate...non si puo condannare una persona cosi!!!
Con i sentimenti non si gioca..mai!!!
Con i sentimenti non si gioca..mai!!!
mercoledì 11 novembre 2009
per chi non sa cos'è la LEALTA
Lealtà è parola che deriva dal latino legalitas e che indica una componente del carattere, per cui una persona sceglie di obbedire a particolari valori di correttezza e sincerità anche in situazioni difficili, mantenendo le promesse iniziali e comportandosi seguendo un codice prestabilito -sia esso tacito o esplicito-. In altri termini, si può intendere per lealtà il grado di coerenza tra un comportamento nella pratica e gli ideali a cui si attiene teoricamente una persona.
E se lui è distante?
Abbiamo speso fiumi di parole per parlare della quotidianità, dell’intimità, della condivisione ma… ma se “lui”, proprio “lui”, la tua anima gemella, non abita dietro l’angolo?
“Perché non te ne trovi uno più vicino?” mi disse un giorno una mia amica. E io: “Perché uno non è lui“.
E se lui un giorno ti dicesse ”Ne ho trovata una che mi sta a cinque minuti da casa”, quasi si trattasse di una casa più vicina al posto di lavoro?
Poco male, questo significherebbe che lui non era lui ma uno, come tu non eri lei ma una.
Andiamo oltre.
La mia domanda è questa: esiste l’amore a distanza? Sì.
L’amore eterno a distanza forse no, o forse sì ma è un’altra cosa, che prescinde dal rapporto di coppia (e quindi, proprio un’altra cosa…
ma se la mia anima gemella abitasse altrove, io non esiterei un attimo a creare e difendere il rapporto: poi, se funziona, si deve trovare una soluzione, perché è chiaro che la distanza è un problema.
La soluzione può essere solo il trasferimento di uno dei due, ma di questo si parlerà quando il rapporto si sarà consolidato, e i due saranno entrambi convinti che ne valga la pena.
Abbiamo speso fiumi di parole per parlare della quotidianità, dell’intimità, della condivisione ma… ma se “lui”, proprio “lui”, la tua anima gemella, non abita dietro l’angolo?
“Perché non te ne trovi uno più vicino?” mi disse un giorno una mia amica. E io: “Perché uno non è lui“.
E se lui un giorno ti dicesse ”Ne ho trovata una che mi sta a cinque minuti da casa”, quasi si trattasse di una casa più vicina al posto di lavoro?
Poco male, questo significherebbe che lui non era lui ma uno, come tu non eri lei ma una.
Andiamo oltre.
La mia domanda è questa: esiste l’amore a distanza? Sì.
L’amore eterno a distanza forse no, o forse sì ma è un’altra cosa, che prescinde dal rapporto di coppia (e quindi, proprio un’altra cosa…
ma se la mia anima gemella abitasse altrove, io non esiterei un attimo a creare e difendere il rapporto: poi, se funziona, si deve trovare una soluzione, perché è chiaro che la distanza è un problema.
La soluzione può essere solo il trasferimento di uno dei due, ma di questo si parlerà quando il rapporto si sarà consolidato, e i due saranno entrambi convinti che ne valga la pena.
Capricorno
Se parte: Comincia a fare tutta una serie di raccomandazioni e paternali al partner, almeno lO giorni prima della partenza... per cui quando arriva il momento è quasi una liberazione per l'altro! Telefonerà spesso e ad orari prcisi!
Se resta: Poiché la solitudine non lo spaventa, non resterà totalmente sconvolto. Aspetterà pazientemente telefonate, lettere e ogni forma di contatto. Ha bisogno di continue conferme... per cui guai a sparire! Pianterebbe il solito muso lungo!
Se parte: Comincia a fare tutta una serie di raccomandazioni e paternali al partner, almeno lO giorni prima della partenza... per cui quando arriva il momento è quasi una liberazione per l'altro! Telefonerà spesso e ad orari prcisi!
Se resta: Poiché la solitudine non lo spaventa, non resterà totalmente sconvolto. Aspetterà pazientemente telefonate, lettere e ogni forma di contatto. Ha bisogno di continue conferme... per cui guai a sparire! Pianterebbe il solito muso lungo!
Gemelli:
Se parte: Non fidatevi se vi racconta che è tristissimo; la verità è che non vede l'ora di vedere gente e conoscere posti nuovi. Intendiamoci, vi vuole sempre molto bene ma... la sua curiosità è più forte della passione!
Se resta: Pensate che resti a casa ad attendere telefonate? Difficile, anzi difficilissimo! Motivazione ufficiale: «Se resto a casa ti penso troppo ed ho bisogno di divagarmi». E se lo contraddite vi dice pure che siete soffocanti!
Se parte: Non fidatevi se vi racconta che è tristissimo; la verità è che non vede l'ora di vedere gente e conoscere posti nuovi. Intendiamoci, vi vuole sempre molto bene ma... la sua curiosità è più forte della passione!
Se resta: Pensate che resti a casa ad attendere telefonate? Difficile, anzi difficilissimo! Motivazione ufficiale: «Se resto a casa ti penso troppo ed ho bisogno di divagarmi». E se lo contraddite vi dice pure che siete soffocanti!
Toro:
Se parte: Il muso triste e allungato segnalerà ben 15 giorni prima della partenza la sua assoluta disperazione. Possessivo com'è, non potrà restare a lungo senza l'oggetto del suo amore. Attenzione! Telefonate di controllo... "a sorpresa"!
Se resta: Vi tormenterà di telefonate, ma se non lo fa iniziate a preoccuparvi! Infatti, quando tiene veramente ad una persona difficilmente riesce a stane senza. In caso di ostinato e prolungato silenzio è facile che ci sia qualcun altro a consolarlo...
Se parte: Il muso triste e allungato segnalerà ben 15 giorni prima della partenza la sua assoluta disperazione. Possessivo com'è, non potrà restare a lungo senza l'oggetto del suo amore. Attenzione! Telefonate di controllo... "a sorpresa"!
Se resta: Vi tormenterà di telefonate, ma se non lo fa iniziate a preoccuparvi! Infatti, quando tiene veramente ad una persona difficilmente riesce a stane senza. In caso di ostinato e prolungato silenzio è facile che ci sia qualcun altro a consolarlo...
Vivi la vita per ciò che è... Non arrenderti mai, Non farti mai sconfiggere dagli altri, guarda sempre avanti perchè.....
martedì 10 novembre 2009
lunedì 9 novembre 2009
E' una sensazione meravigliosa...quante persone si sono prodigate per aiutare mio padre nella raccolta delle olive!!!
mio padre osserva dalla finestra e tutti gli amici lo salutano e lo incoraggiano,ad andare avanti e non demoralizzarsi!!!
non finiremo mai di ringraziarli!!
mio padre osserva dalla finestra e tutti gli amici lo salutano e lo incoraggiano,ad andare avanti e non demoralizzarsi!!!
non finiremo mai di ringraziarli!!
domenica 8 novembre 2009
sabato 7 novembre 2009
credi sempre e cmq nei sogni,anche quando vivi un incubo!prima o poi ne uscirai e avrai diritto di ritornare a vivere il tuo sogno
Donna Capricorno
Le sue sono qualità poco appariscenti, che vanno scoperte lentamente e apprezzate soprattutto quando si dividono con lei i problemi della vita di ogni giorno.
Non è nella dolcezza, nella femminilità seduttiva o nella fragilità che si fa riconoscere la donna Capricorno, ma nella sua forza interiore, nella sobrietà di gusti e di stile, nella riservatezza dei modi e di approccio.
E’ la donna su cui si può fare sicuro affidamento nelle emergenze, a cui si possono dare compiti di massima responsabilità, con la certezza che saprà risolvere i problemi e affrontare ogni prova con grande senso del dovere.
Ma, con la Luna in caduta nel suo segno, si avverte quella sua rigidità che non le consente di abbassare la guardia nel contatto con gli altri e di concedersi la gioia di vivere, l’abbandono alle emozioni, e ai desideri e nemmeno quelle piccole civetterie che potrebbero addolcire la sua serietà.
Nella professione riversa il suo perfezionismo e ha una incredibile capacità di applicazione.
Organizza. Gestisce, esegue di persona ogni incombenza, sia per scarsa fiducia negli altri sia per un suo insopprimibile bisogno di controllo su tutto quello di cui si occupa.
Spesso ha vere e proprie doti imprenditoriali e può realizzarsi ottimamente in carriere spesso precluse al gentil sesso.
Ma anche nella vita domestica impone la sua ferrea organizzazione e la sua esigenza di ordine e di impegno a tutti quelli che ha accanto: la severità in fatto di orari e abitudini è una regola nella casa della donna Capricorno.
Spesso può dare l’impressione di attribuire troppo valore agli aspetti materiali della vita, a scapito degli affetti, che sottopone sempre a valutazioni razionali.
Di fatto non si sente a suo agio sul terreno dei sentimenti ma ciò accade anche per via della sua inibizione interiore, della sua timidezza.
L’altera Capricorno infatti cela un gran bisogno d’amore e di tenerezza.
Un partner appassionato potrà risvegliare la sua sensibilità e ammorbidire la sua ritrosia.
Come madre è esemplare, attenta e protettiva, ma per nulla indulgente.
Non è nella dolcezza, nella femminilità seduttiva o nella fragilità che si fa riconoscere la donna Capricorno, ma nella sua forza interiore, nella sobrietà di gusti e di stile, nella riservatezza dei modi e di approccio.
E’ la donna su cui si può fare sicuro affidamento nelle emergenze, a cui si possono dare compiti di massima responsabilità, con la certezza che saprà risolvere i problemi e affrontare ogni prova con grande senso del dovere.
Ma, con la Luna in caduta nel suo segno, si avverte quella sua rigidità che non le consente di abbassare la guardia nel contatto con gli altri e di concedersi la gioia di vivere, l’abbandono alle emozioni, e ai desideri e nemmeno quelle piccole civetterie che potrebbero addolcire la sua serietà.
Nella professione riversa il suo perfezionismo e ha una incredibile capacità di applicazione.
Organizza. Gestisce, esegue di persona ogni incombenza, sia per scarsa fiducia negli altri sia per un suo insopprimibile bisogno di controllo su tutto quello di cui si occupa.
Spesso ha vere e proprie doti imprenditoriali e può realizzarsi ottimamente in carriere spesso precluse al gentil sesso.
Ma anche nella vita domestica impone la sua ferrea organizzazione e la sua esigenza di ordine e di impegno a tutti quelli che ha accanto: la severità in fatto di orari e abitudini è una regola nella casa della donna Capricorno.
Spesso può dare l’impressione di attribuire troppo valore agli aspetti materiali della vita, a scapito degli affetti, che sottopone sempre a valutazioni razionali.
Di fatto non si sente a suo agio sul terreno dei sentimenti ma ciò accade anche per via della sua inibizione interiore, della sua timidezza.
L’altera Capricorno infatti cela un gran bisogno d’amore e di tenerezza.
Un partner appassionato potrà risvegliare la sua sensibilità e ammorbidire la sua ritrosia.
Come madre è esemplare, attenta e protettiva, ma per nulla indulgente.
Dedicato a chi lotta...a chi non si arrende mai, aggrappandosi alla vita nonostante la sofferenza....
lunedì 26 ottobre 2009
Non in base alle patologie,ma in base al fatto se 6 utile o no alla comunità. Puoi produre, ti curiamo, nn puoi produrre muori.
Niente cure x anziani,disabili,dializzati,neurologici,ecc.
(Sarà anche l'unico sistema x far capire agli italiano cosa significa 1.800miliardi di deficit pubblico!)
Lo rivela il New York Times. È già polemica sulla selezione dei pazienti da salvare in caso di razionamento forzoso delle prestazioni sanitarie d'emergenza
Usa, piano shock per la pandemia "Niente cure ad anziani e disabili"
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK - Barack Obama ha già decretato da sabato l'emergenza sanitaria nazionale, l'influenza A colpisce ormai 46 Stati Usa con milioni di pazienti contagiati, 20.000 casi ricoverati, mille morti. E gli approvvigionamenti di vaccini stentano a tener dietro alla domanda. In questo contesto il New York Times rivela un retroscena che fa rabbrividire. In molti Stati le autorità sanitarie si stanno preparando all'eventualità più tragica: il razionamento forzoso delle cure. In vista di uno scenario estremo, simile all'epidemia dell'influenza spagnola nel 1918, bisogna avere pronti i criteri e le regole per una selezione crudele, la decisione su chi va salvato e chi sarà abbandonato al suo destino. Perché se il contagio oltrepassa una certa soglia, le strutture sanitarie esploderanno e i reparti di rianimazione dovranno per forza fare delle scelte.
Le linee-guida per questa terribile discriminazione ora vengono alla luce. Quattro categorie di pazienti saranno le prime a essere sacrificate: i "Do Not Resuscitate", come vengono chiamati coloro che hanno dato disposizione nel testamento biologico di volersi sottrarre a ogni accanimento terapeutico; gli anziani; i pazienti in dialisi; infine quelli con severe patologie neurologiche. In questi casi - se l'epidemia supera una soglia di guardia - le autorità sanitarie potranno "negare il ricovero nelle strutture ospedaliere, o negare l'uso dei respiratori artificiali", secondo quanto rivela il New York Times. Lo Stato dello Utah inoltre ha stabilito una tabella di marcia precisa: questo tipo di razionamento e di rifiuto delle cure partirà anzitutto dagli ospizi per anziani non-autosufficienti, dai penitenziari e dagli istituti per disabili, fino a estendere gli stessi criteri selettivi alla totalità della popolazione.
È una terrificante logica darwiniana, di selezione dei più forti, o dei più adatti a sopravvivere. Ma è inevitabile, sostengono i responsabili delle task-force anti-influenza, perché in uno "scenario 1918" sarebbe ipocrita fare finta di poter curare tutti.
Lo Stato di New York ha codificato queste regole estreme, che sono accessibili al pubblico, e corredate da 90 pagine di commenti raccolti dallo Health Department. "Triage", ovvero "smistamento", è la parola-chiave che affiora in mezzo a quel documento, la foglia di fico che nel gergo tecnico sta per razionamento. Mary Buckley-Davis, una specialista di rianimazione con 30 anni di esperienza alle spalle, ha denunciato pubblicamente alle autorità sanitarie quelle regole. "Ci saranno sommosse per le vie di New York - scrive la Buckley-Davis - non appena si viene a sapere che gli ospedali staccano la maschera respiratoria ad alcuni pazienti. Non c'è campagna di comunicazione che possa fare accettare alle famiglie la decisione di cessare le cure ai loro cari". Le autorità statali si difendono spiegando che il peggio è lasciare queste scelte - inevitabili - all'improvvisazione del personale sanitario travolto da un'emergenza. Sarebbe ingiusto, oltre che inefficiente. "La prospettiva cambia - spiega la dottoressa Ann Knebel del Department of Health - se anziché pensare al paziente individuale si guarda alla comunità degli ammalati".
La Knebel porta il titolo di ammiraglio, perché proviene dai servizi medici delle Forze armate. Non a caso. I piani di razionamento infatti sono stati studiati e sperimentati inizialmente proprio sul fronte di guerra, dove gli ufficiali medici possono essere costretti a scelte crudeli: chi curare per primo quando i mezzi scarseggiano. E le direttive che ora vengono rispolverate per l'influenza A hanno avuto il loro battesimo dopo l'11 settembre: per uno scenario di attacco terroristico con armi biologiche o nucleari, e una strage a Manhattan.
Lo rivela il New York Times. È già polemica sulla selezione dei pazienti da salvare in caso di razionamento forzoso delle prestazioni sanitarie d'emergenza
Usa, piano shock per la pandemia "Niente cure ad anziani e disabili"
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI
NEW YORK - Barack Obama ha già decretato da sabato l'emergenza sanitaria nazionale, l'influenza A colpisce ormai 46 Stati Usa con milioni di pazienti contagiati, 20.000 casi ricoverati, mille morti. E gli approvvigionamenti di vaccini stentano a tener dietro alla domanda. In questo contesto il New York Times rivela un retroscena che fa rabbrividire. In molti Stati le autorità sanitarie si stanno preparando all'eventualità più tragica: il razionamento forzoso delle cure. In vista di uno scenario estremo, simile all'epidemia dell'influenza spagnola nel 1918, bisogna avere pronti i criteri e le regole per una selezione crudele, la decisione su chi va salvato e chi sarà abbandonato al suo destino. Perché se il contagio oltrepassa una certa soglia, le strutture sanitarie esploderanno e i reparti di rianimazione dovranno per forza fare delle scelte.
Le linee-guida per questa terribile discriminazione ora vengono alla luce. Quattro categorie di pazienti saranno le prime a essere sacrificate: i "Do Not Resuscitate", come vengono chiamati coloro che hanno dato disposizione nel testamento biologico di volersi sottrarre a ogni accanimento terapeutico; gli anziani; i pazienti in dialisi; infine quelli con severe patologie neurologiche. In questi casi - se l'epidemia supera una soglia di guardia - le autorità sanitarie potranno "negare il ricovero nelle strutture ospedaliere, o negare l'uso dei respiratori artificiali", secondo quanto rivela il New York Times. Lo Stato dello Utah inoltre ha stabilito una tabella di marcia precisa: questo tipo di razionamento e di rifiuto delle cure partirà anzitutto dagli ospizi per anziani non-autosufficienti, dai penitenziari e dagli istituti per disabili, fino a estendere gli stessi criteri selettivi alla totalità della popolazione.
È una terrificante logica darwiniana, di selezione dei più forti, o dei più adatti a sopravvivere. Ma è inevitabile, sostengono i responsabili delle task-force anti-influenza, perché in uno "scenario 1918" sarebbe ipocrita fare finta di poter curare tutti.
Lo Stato di New York ha codificato queste regole estreme, che sono accessibili al pubblico, e corredate da 90 pagine di commenti raccolti dallo Health Department. "Triage", ovvero "smistamento", è la parola-chiave che affiora in mezzo a quel documento, la foglia di fico che nel gergo tecnico sta per razionamento. Mary Buckley-Davis, una specialista di rianimazione con 30 anni di esperienza alle spalle, ha denunciato pubblicamente alle autorità sanitarie quelle regole. "Ci saranno sommosse per le vie di New York - scrive la Buckley-Davis - non appena si viene a sapere che gli ospedali staccano la maschera respiratoria ad alcuni pazienti. Non c'è campagna di comunicazione che possa fare accettare alle famiglie la decisione di cessare le cure ai loro cari". Le autorità statali si difendono spiegando che il peggio è lasciare queste scelte - inevitabili - all'improvvisazione del personale sanitario travolto da un'emergenza. Sarebbe ingiusto, oltre che inefficiente. "La prospettiva cambia - spiega la dottoressa Ann Knebel del Department of Health - se anziché pensare al paziente individuale si guarda alla comunità degli ammalati".
La Knebel porta il titolo di ammiraglio, perché proviene dai servizi medici delle Forze armate. Non a caso. I piani di razionamento infatti sono stati studiati e sperimentati inizialmente proprio sul fronte di guerra, dove gli ufficiali medici possono essere costretti a scelte crudeli: chi curare per primo quando i mezzi scarseggiano. E le direttive che ora vengono rispolverate per l'influenza A hanno avuto il loro battesimo dopo l'11 settembre: per uno scenario di attacco terroristico con armi biologiche o nucleari, e una strage a Manhattan.
lunedì 19 ottobre 2009
lunedì 12 ottobre 2009
Questo è un testo di Madre Teresa
La vita è un'opportunità,coglila.
La vita è bellezza,ammirala.
La vita è beatitudine,assaporala.
La vita è un sogno,fanne realtà.
La vita è una sfida,affrontala.
La vita è un dovere,compilo.
La vita è un gioco,giocalo.
La vita è preziosa,abbine cura.
La vita è una ricchezza,conservala.
La vita è amore,godine.
La vita è un mistero,scoprilo.
La vita è una promessa,adempila.
La vita è tristezza,superala.
La vita è un inno,cantalo.
La vita è una lotta,accettala.
La vita è una tragedia,afferrala corpo a corpo.
La vita è un'avventura,rischiala.
La vita è felicità,meritala.
La vita è la vita,difendila.
domenica 11 ottobre 2009
sabato 10 ottobre 2009
UN SORRISO PER TUTTI I BAMBINI MALATI
...Un sorriso non costa nulla, nessuno è così povero da non poterlo donare, nessuno è così ricco da poterne fare a meno...
A smile doesn´t cost anything but it worth very much.
Nobody is so richly that could live without it,
and anybody so poor who doesn´t deserve it.
Una sonrisa no cuesta nada...Nadie hay tan rico que pueda vivir sin ella,
y nadie tan pobre que no la merezca.
Un sourir pour touts les enfantes malades...
A smile doesn´t cost anything but it worth very much.
Nobody is so richly that could live without it,
and anybody so poor who doesn´t deserve it.
Una sonrisa no cuesta nada...Nadie hay tan rico que pueda vivir sin ella,
y nadie tan pobre que no la merezca.
Un sourir pour touts les enfantes malades...
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